AF2019

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IL SURREALE
è LA MIA REALTà!




Angelo Franco
- Pittore -

Nasce a Cinquefrondi in Calabria, il 11 gennaio 1991 e trascorre la sua giovinezza a Plaesano, un piccolo paese collinare di nemmeno un migliaio di persone.

Angelo, fin da bambino, è amante dell'arte, della musica e del teatro. Si distingue da subito per le sue capacità artistiche ma soltanto all'età di 22 anni scoprirà realmente il suo innato talento per la pittura.

La richiesta da parte di un'associazione culturale locale, di realizzare un'effige su tela raffigurante la Madonna Addolorata, è l'evento che darà origine ad una serie di realizzazioni artistiche in continua evoluzione.

Angelo si diverte nel mettersi alla prova, testando le sue capacità, esplorando tra gli stili e le tecniche che più sente alla sua portata avvicinandosi sempre più ad una forma di surrealismo contemporaneo in maniera autodidatta.
Successivi incarichi non tardarono nell'arrivare, realizzando così una tela per il teatro di Polistena, per numerosi privati ed affreschi murali a tema religioso.

Alcune delle sue tele vengono incluse in una collana edita da Pagine s.r.l. intitolata "Arte e artisti contemporanei" (2016) a cura di Francesca Folino Gallo.
Attualmente partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali per artisti emergenti.
Recentemente vincitore del secondo posto pittura all'Arte Prize di San Miniato (PI), Italia.


PREMI E RICONOSCIMENTI
2° CLASSIFICATO - sezione Pittura
Prima Edizione del Concorso Arte Prize 2019 San Miniato

Giuria giudicante:
Prof. Bruno Pollaci
Maestro Franco Bonsignori
Prof. Ivo Vassallo
Prof.ssa Sandra Lucarelli
Prof.ssa Daniela Bianconi

PROSPETTIVE DI GIOCO
acrilico su tela 100x100cm
Torino 2019
Sinossi opera:
Le prospettive possono cambiare la visione delle cose. Il gioco, sia questo della vita o di un momento ludico, può essere corretto o ingannevole. I due fenomeni s’incontrano qui, su una scacchiera simbolo di passatempo e di astuzia, tra due figure emblema di entità contrapposte. Il bianco/nero nel gioco e nella vita, il curiosare silenziosi o il sopprimere prepotente, il lucrare secondo le regole o usando l’inganno.
Prospettive di gioco è un invito a perdersi nel ricercare i significati del gioco che più ci appaga.
Commento della Prof.ssa Sandra Lucarelli:
"Questa è stata un'altra delle opere che mi ha emozionata moltissimo sia perchè mi sono tornate alla mente le opere di Escher, sia per un percorso letterario che va da Kafka fino alla partita a scacchi con la morte del film di Ingman Bergman... Un tema, quello degli scacchi, che ha coinvolto anche i surrealisti come Magritte nell'opera "Matto". Un trait d'union che non dimentica ciò che siamo e ci proietta nei labirinti della psiche de della psicanalisi, tanto cari a Freud."
QUADRI TEMATICI
MUSICA E PAROLE
4 acrilici su tela
100x70 cm
Torino 2019
Tela 1 - LA….TI REGALERÒ PAROLE
Due corpi nudi e una scala sono gli elementi chiave della prima delle quattro tele che costituiscono l’intera opera. Un uomo, portatore di caratteri alfabetici, appare imponente dinanzi a una figura di donna: la Dea musica. A lei si propone, donando lettere che solo la Musa potrà trasformare in una composizione musicale. I tasti di un pianoforte prendono improvvisamente forma in una scala al cui apice è possibile intravedere la luce, il cielo e un albero. Sono gli elementi che accompagneranno il viaggio della Dea musica che, col suo corpo già rivolto verso la gradinata, ci esprime di voler intraprendere.
Il “La”, la nota presente nel titolo di questa prima tela, ci riconduce al pentagramma fissato al suolo, dove le note e le parole di una canzone sono solo in parte rese volutamente visibili. Ma sono proprio queste righe che ci spiegano il primo e forte legame tra l’uomo e la donna: dal terreno dove lui, imponente poggia, esse si allontanano per poi avvolgere completamente la Dea musica. I loro corpi seppur lontani sono intimamente connessi. Delle foglie entrano dall’alto della scala, come soffiate dal vento, invitando la Musa a compiere il suo cammino e una piccola foglia cade sul tasto “La” indicando la strada da percorrere.   
Tela 2 - ABBANDONI
Lo scenario cambia radicalmente quando la Dea musica intraprende il suo viaggio e l’uomo percorrerà la sua strada in solitudine. Una sorta di viale alberato è l’apparente protagonista di questa tela. Tronchi di alberi si ergono paralleli e si sviluppano come corpi umani le cui braccia e gambe formano rami. Due paia di braccia “entrano” decise nella scena e le loro dita esperte sfiorano i tronchi, suonandoli come le corde di un’arpa. Al fondo un’entità astratta pare osservi impotente e indifferente uno scenario crudo e spoglio.
Cosa succede quando le parole e le note non formano musica? È quello che capita quando l’uomo crede di potersi servire della sola forza delle parole. Il legame con la musica si perde nella staticità delle proprie idee che ci avvinghiano, trasformandoci in rami secchi privi di umanità. Gli occhi dell’entità Dea sono volutamente assenti, quasi a non voler assistere all’abbandono dell’uomo, alla separazione tra musica e parole.
Tela 3 - PENTIMENTO E PERDONO
In questa terza tela i due protagonisti uomo e Dea ritornano in uno scenario arido e crudo. L’uomo ha perso le sue lettere, le parole e si aggrappa con disperazione ad un corno da guerra, simbolo del suono primordiale, richiamo di lotta e di vita. La Dea non lo abbandona, lo trova e perdona il suo solitario tentativo donandogli ancora musica. Questa fuoriesce come un fiume di luce dalla sua bocca, le righe del pentagramma ritornano a simboleggiare la musica e il rosso della passione tornerà a nutrire la terra arida di suoni.
Pentimento e perdono si uniscono in un ambiente brullo, tetro e sofferente. La caduta delle lettere dal corpo dell’uomo affranto e pensieroso, rappresentano il fallito tentativo di comporre senza note: la sola forza delle parole non basta. La Musa perdona e, questa volta, donerà lei musica al suo paroliere.
Tela 4 - RINASCITA
Nell’ultima tela un bambino prende vita e cammina sulle corde tese di una chitarra. In equilibrio, su di esse, porta fiero e deciso sulle sue mani la Dea musica e l’uomo con i suoi caratteri alfabetici. Tutto è in equilibrio, la musica è protagonista ma anche quattro entità, simbolo di un pubblico testimone, appaiono e osservano la rinascita. Parole e musica pervadono il bambino che avanza fiero verso un ignoto che osserva pacato la stabilità di questa unione.
Solo nel perfetto equilibrio tra parole e note, la musica prende vita assumendo quel valore universale che unisce i popoli così come le corde ramate attraversano le menti di questi inaspettati ed universali spettatori.


TRITTICO MAFIA
3 acrilici su tela
100x70 + 50x50 + 100x70 cm
Torino 2019
Tela 1 - ROMPI QUESTO SILENZIO
Il potere della Mafia e la sua vittima siedono a un tavolo da gioco per una partita a scacchi. Ma è un tavolo di morte dove la partita risulta già giocata e vinta ancor prima di una mossa. La Mafia è rappresentata da una figura oscura, fiera e prepotente che detiene già tutti i pezzi della scacchiera, soltanto la sua idea di Credo e di Fede lo accompagnano. La vittima è rappresentata da un uomo impotente, con lo sguardo sottomesso e le mani nascoste: senza pezzi da gioco nessuna mossa alla scacchiera gli ormai concessa. Ma lui non è solo: mani amiche gli porgono strumenti per combattere. Una regina e un libro diventano simboli di forza e di cultura per combattere il male oscuro della Mafia, spronandolo a “rompere questo silenzio”.
Tela 2 - GIOCHI DI POTERE
In questa seconda tela, dedicata al tema della Mafia, la scacchiera diventa elemento essenziale nelle mani dei potenti. La figura oscura impone la sua forza prepotente di fronte alla sagoma dell’uomo sottomesso e sopraffatto. Ed ecco la scacchiera scomporsi sotto il peso del potere oscuro, sprofondando in un vuoto inquietante dove le pedine più deboli ne sono trascinate e le restanti, più potenti, dominano come su grattacieli imponenti in un “gioco di potere” responsabile di quel rosso sangue che sembra scorrere attorno ad essi.
Tela 3 - SCACCO MATTO
Ultima tela del trittico dedicato al tema della Mafia. Le tre figure bianche, finora simbolo del sopruso e della sottomissione, annunciano il loro riscatto. Le umiliazioni subite e alcune ferite, ancora sanguinanti, sono adesso simbolo di forza. Loro detengono le chiavi della cella che accoglierà la personificazione della Mafia. Quel male oscuro che, ancora con le mani insanguinate, inizia a percorrere il corridoio che lo porterà alla definitiva detenzione. Ormai le sbarre separano le loro vite e la scacchiera, finora simbolo del gioco di potere, riflette finalmente la conquista della libertà mostrando, fiera  e leggiadra, il suo scacco al re.
GALLERIA
Produzione completa di Angelo Franco
SCEGLI ADESSO
acrilico su tela 100X80 cm

Tra imponenti e soffocanti grattacieli, la coscienza metropolitana si affaccia improvvisa su una scala mobile. Con le sembianze di un cameriere ci propone la portata del giorno: un albero simbolo di vita, di ossigeno e di riscatto. Spetta a noi la scelta, prima che un solo passo lo conduca inevitabilmente nelle fauci di una betoniera. La nostra metropoli ci chiede aiuto: è ora di scegliere, di ripartire o perdersi per sempre.

Torino - 2019 agosto




PRIMI GIORNI
acrilico su tela 80X50 cm

La prematurità di un figlio si affronta davanti a un’incubatrice. Ed è qui la vita ci parla.
Ci narra di una serra dove mani amorevoli donano acqua per far germogliare quel seme paterno che una madre terra accoglie nel suo fertile grembo. È da quest’amore riposto che le nostre speranze si riflettono in una nuova e innocente vita.

Torino - 2019 agosto




LABIRINTO DI MARE
acrilico su tela 70X50 cm

Il mare come labirinto d’acqua dove vite acquatiche e umane s’intrecciano in un rischioso scambio di ruoli. Un pesce fugge dalla sua naturale dimora divenuta ormai ostile mentre vite umane si perdono in un habitat a loro inusuale. Delle mani, destinate a rimanere inascoltate, cercano un appiglio, un aiuto o una speranza di libertà. Chi gioca con queste vite sarà destinato a rimanere prigioniero in quello stesso labirinto senza essere né pesce libero né uomo fiero.

Torino - 2019 luglio




VUOTO RIFLESSO
acrilico su tele 100X100 cm

Avulso mare, vuoto riflesso, recondito scarto.
In un mare contemporaneo, estrapolato dal suo contesto, una balena simbolo di vita e salute degli oceani, si allontana verso un orizzonte a noi sconosciuto. L’uomo rimane immobile osservatore di se stesso e ci rivela un vuoto interiore, i rifiuti che riempiono e distruggono i nostri mari e la nostra stessa esistenza. Il suo coperchio si riflette nel sogno di un eden e di una bellezza ormai perduta. Sogniamo un mondo che più non ci appartiene.
Una doppia tela, tenuta insieme da due cerniere, accompagna il significato e la caratteristica dell’uomo protagonista dell’opera. Mentre tre versi di due parole s’imprimono come tematica dell’opera stessa.

Torino - 2019




LEGAMI, LEGAMI
acrilico su tela 80X80 cm

Un cuore, un polpo e un uomo alato s’intrecciano in una rete di sentimenti unici e profondi. Il cuore è stato rubato da tentacoli docili e protettivi e l’uomo alato, ora consapevole di aver donato, rivendica il diritto al proprio amore spiegando le ali al suo destino.

Torino - 2019




INVOLUZIONE
acrilico su tela 100X40 cm

Corpi svestiti, ammassati e in attesa di un inusuale destino, giacciono a terra in una sorta di fabbrica che imbottiglia vite umane. Dopo secoli di sviluppo e innovazione tecnologica, le nostre esistenze si uniformano e l’uomo è usato dal suo stesso progenitore come oggetto casualmente selezionato ed imbottigliato verso un futuro privo di emozioni. È questo lo scenario di un’ipotetica involuzione dell’essere umano.

Torino - 2019




NATURA LIBERA
acrilico su tela 70X50 cm

La Natura sprigiona il suo potere più forte: la libertà di essere. Da un uovo, frutto di un’unione e simbolo di procreazione, nasce un uomo. Geometriche nicchie nella terra, rappresentano una Madre Natura indipendente e protettiva che accoglie l’uomo come in piccole incubatrici. Qui sarà libero di vivere, di scappare e di essere sempre sé stesso. Chi gli ha dato la vita non ha più potere su di lui: soltanto la Natura ha già deciso il suo destino. Sarà uomo o donna, forse padre o più volte madre o ancora solo essere…essere vivente capace di scindersi in ciò che più  sarà coerente con la sua esistenza, con la sua natura.

Torino - 2019




OCCHIO DI SOPRAVVIVENZA
acrilico su tela 50X50 cm

Alcune storie e immagini a volte si imprimono prima nei nostri occhi e poi nella mente. Ecco cosa viene riflesso e impresso nel fondo di un occhio che osserva uomini che lottanto per la propria sopravvivenza, per i propri spazi e diritti. Figure umane si intrecciano quasi a sfidarsi, provocando nell'occhio di chi osserva una lacrima di sofferenza.

Torino - 2019




FRAGILE
acrilico su tela 60X60 cm

Una donna perde le sue sembianze ed appare come una scatola di cartone, fragile, contrassegnata e schiusa da due mani ignote che riveleranno la vera anima dell’anonimo personaggio. Sei mani circondano il suo capo, a raggiera, come a voler rappresentare una corona. Sono il frutto delle manipolazioni che Lei spesso subisce, delle idee sbagliate che spesso attanagliano la sua mente facendola sentire emarginata, esclusa e diversa. Ma all’interno del suo petto si scopre la bellezza espressa dall’autenticità di un diamante che solo Lei sapeva di possedere.

Torino - 2018




INGANNO
acrilico su tela 70X50 cm

Corpi umani intrecciati e speculari si unicono per dare vita a un albero. Poggiato sulla terra, vive ed esiste senza altre informazioni. Giochi di forme e colori ingannano la vista: la vita sorge e circonda il soggetto principale

Plaesano - 2016




IN MOVIMENTO
acrilico su tela 240x180 cm

Plaesano - 2015




DONNA AL RISVEGLIO
acrilico su tela 100X70 cm

Uno sguardo indiscreto descrive la sensualità di una donna al proprio risveglio.

Plaesano - 2016




IL PESO RELATIVO DELLA VALIGIA
acrilico su tela 120x100 cm

Un gioco prospettico ed elegante dove giovani donne esaltano la loro bellezza dinanzi ai fiori simbolo di importanza, leggiadria e galanteria.

Plaesano - 2015




ALI PER ANDARE, RADICI PER TORNARE
acrilico su tela 150x100 cm

Una tela dedicata al viaggio, all’esplorazione lontano dalla propria terra dove si è nati e cresciuti. Un legame forte tra ragione e sentimento che solo in parte potrà spezzarsi. Le radici affondano nell’anima forte e integrata nel territorio come alberi che accompagnano il viaggio silenzioso dell’esploratore.

Plaesano - 2015




IL TEATRO TI RENDE LIBERO....LA LIBERTA' TI RENDE VIVO
acrilico su tela

Il teatro di Polistena richiede la realizzazione di una tela per il proprio spazio. Nasce un dipinto dove mani, corpi, emozioni prendono il sopravvento. Corpi guidati, come burattini, da mani esperte che spezzare i legami e le imposizioni per essere liberi di esprimere la loro arte al di là del copione interpretativo. Gioie e lacrime coinvolgono gli spettatori.

Plaesano - 2015




MALELINGUE
acrilico su tela 50x50cm

Plaesano - 2015




IL BUON PASTORE

murales per cappella

Plaesano -2015




IN PUGNO
acrilici su tela 50x50 e 50x30 cm

Plaesano - 2015




PERCORSI
acrilico su tela 70x50cm

Plaesano - 2015




FRENATO DAI PENSIERI, CAMMINO
acrilico su tela 70X50 cm

Plaesano - 2015




SCALA CATARTICA
acrilico su tela 70X50 cm

La catarsi come mezzo di purificazione dell’uomo. Lui e lei si spogliano ed abbandonano abiti ed oggetti lungo una scala che porterà loro ad allontanarsi sempre più dal passato, da quelle figure nere che, come loro in precedenza, attendono di liberarsi dalle esperienze traumatizzanti e conflittuali della propria esistenza.

Plaesano - 2015




CONFLITTO INTERIORE
acrilico su tela 70X50 cm

Stati d’animo dell’autore, aspetti diversi di un carattere che osserva, cerca, scopre, combatte con le proprie paure e pensieri. Il tutto all’interno di una scatola contenitiva dove è possibile osservare le prospettive che aiutano a focalizzare tutti e nessuno allo stesso tempo, dando una visione d’insieme dei conflitti interiori.

Plaesano - 2015




NELLE MIE MANI

acrilico su muro

Plaesano - 2014


MADONNA ADDOLORATA

acrilico su tela di lino

Plaesano - 2012


ANGELO  FRANCO
Via Don Bosco, 43 - 10144 Torino (TO) Italia
+39 345 8949569
info@angelofranco.it
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